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Importanza dell'Insegnamento

بسم الله الرحمن الرحيم

«Nel mondo ci sono molti che amano dare lezioni, ma sono pochi quelli che si rallegrano nel ricevere un insegnamento, e sono ancora meno numerosi coloro che praticano l'insegnamento ricevuto.
Passata l'età dei trent'anni, è difficile che uno trovi un insegnante. Quando gli rimane preclusa la via dell'istruzione, un uomo diventa egoista e stupido, accumula errori su errori e finisce male. E' necessario dunque diventare amico di uno che conosce la Via e ascoltare il suo insegnamento.» [I, 154]

Addestramento

بسم الله الرحمن الرحيم

«L'addestramento non finisce mai. Se un uomo pensa di essere giunto alla fine, va contro lo spirito del Bushidō, mentre se, per tutta la vita, pensa di non essere mai arrivato, quando muore gli altri penseranno che abbia completato la Via del samurai. Pur addestrandosi per tutta la vita, è molto difficile che un uomo raggiunga l'Uno mantenendosi puro. Se non è puro, egli non raggiunge la Via. Servire il maestro e il valore militare devono diventare una cosa sola.» [I, 139]

L'insegnamento di Padre Serafino del Monte Athos

بسم الله الرحمن الرحيم

L'insegnamento tradizionale si configura propriamente come una trasmissione sapienziale. Questa si svolge formalmente attraverso precise modalità operative che, pur modificandosi in funzione delle diverse tradizioni e dei diversi tipi umani cui tale insegnamento è di volta in volta riferito, ne garantiscono in definitiva la validità e l'efficacia. Conseguentemente, la compromissione della regolarità e della continuità di questa trasmissione compromette, immediatamente ed in egual misura, le possibilità reali di accesso al deposito sapienziale cui l'insegnamento è normalmente preposto ad introdurre - fatti salvi, chiaramente, ulteriori e straordinari interventi epifanici, che dischiudano intuitivamente una parte o l'interezza di tale deposito all'intelligenza del singolo, interventi che dipendono dall'esclusiva ed imperscrutabile Volontà della divina Provvidenza.

Questo brano di Jean-Yves Leloup descrive per via narrativa un esempio di iniziazione esicastica, nell'ambito della tradizione cristiana ortodossa d'Oriente. Non va comunque considerata una trattazione rigorosa dell'argomento. Il suo maggior merito è, più in generale, quello di prendere brevemente in considerazione alcuni aspetti fondamentali dell'insegnamento tradizionale: tra gli altri, la ricerca personale della conoscenza, la valutazione ed accettazione del discepolo da parte del maestro, la dimensione non-libresca dell'insegnamento, la completa remissione all'autorità sapienziale, l'eccedenza della Grazia - elargita nell'intuzione spirituale - rispetto a qualsiasi percorso autonomo di comprensione intellettuale; questi ed altri aspetti segnano caratteristicamente i tratti dell'insegnamento tradizionale, nella sua radicale differenza da qualsiasi forma di educazione profana.

«Quando X, un giovane filosofo francese, arrivò al Monte Athos, aveva già letto un certo numero di libri sopra la spiritualità ortodossa; in particolare, la Piccola Filocalia della Preghiera del Cuore, ed i Racconti di un Pellegrino Russo. Era stato sedotto, senza esserne stato veramente convinto.
Una liturgia vivida nella sua città gli aveva ispirato il desiderio di passare alcuni giorni al Monte Athos, in occasione delle sue vacanze in Grecia, per saperne un poco di più sul metodo della preghiera degli esicasti, quei silenziosi alla ricerca della "hesychia", ovvero della pace interiore.